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Discussione: COMMENTO AL NOTIZIARIO OTTOBRE 2006.--Da che parte stare ...
 

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Discussione: commento al notiziario Marzo 2008 MISSIONE EUROPA
 

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AUTORE: PADRE FRANCESCO PIERLI Aprile 2008 | TITOLO: MISSIONE EUROPA
Per la riflessione sulla presenza comboniana in Euruopa dove citate anche il mio intervento a Limone nel luglio del 2007 riportato da Nigrizia. Una delle grandi sfide per la Famiglia comboiniana in Europa sono senz'altro gli immigrati africani e dagli altri continenti. Voi di Comboninsieme vi siete impegnati in questo settore da sempre. Nelle foto che mi hai mandato gli africani primeggiono; anche i commenti ai vangeli domenicali sono fatti da un sacedote africano. E' una pista ottima che ci accompagnerà per molto tempo perchè il fenomeno migratorio è solo agli inizi. Fra dieci anni l'Europa avrà un crescente bisogno di popoli da altri continenti per la sua sopravvivenza e reinvenzione.. Non è la prima volta1 Al tempo delle cosidette invasioni barbariche l'impero romano era diventato oramai asfittico, fu reinsanguato dai cosidetti barbari che si innestarono in quello che trovarono dello impero romano attaraverso la mediazione della fede cristiana. Cosi sorse una nuova Europa; quella che è durata 1500 anni fino alle soglie del 2000. Or quell'Europa ha bisono di una altra grande trasfusione di sangue per iniziare un nuovo capitolo della sua storia e della sua missione con il resto del mondo. Spero e prego che il cristianesmo giochi un ruolo fondamentale anche oggi come lo fece al tempo delle invasioni barbariche. E' in questo contesto che vedo la sfida per la Famiglia Comboniana in Europa all'inizio del terzo millennio dell'era cristiana. . Le grandi migrazioni sono parte della storia della umanità; sono strumenti di Dio per rimescolare i popoli che lui vede come sua famiglia e tutti redenti da Gesù. Popoli che motivati da pregiudizi e paure cercano di separarsi alzando barriere di ostilità e muraglie in pietra mattoni e cemento si mettono fuori dal piano di Dio. Lo fecero anche i Romani con il famoso Vallum che andava dalla Roma alla Scozia. I Cinesi non furono da meno con la Grande Muraglia. Ma non bloccarono l' incontro dei popoli. Se mai lo ritardarono un pò! Vogliamo noi essere inbrigliati dalla stessa logica? Che Comboni liberi la Famiglia Combonia da simile paura. Io vedo non pochi segni dello SPIRITO DELLA MURAGLIA anche nella Famiglia Comboniana. Bravi tutti voi di Comboninsieme nel vostro ministero di favorire l'incontro dei popoli

AUTORE: ANGELO GRANDE Maggio 2008 | TITOLO: LA PAROLA DI NDOUM
Leggo i suoi testi il lunedì dopo. E' una buona sintesi omiletica. Non è illuminante come il suo libro di tesi. E' positivo il fatto che sia un sacerdote africano a suscitare interesse per testi liturgici che dovrebbero essere meglio interpretati e spiegati da parroci e curati locali. Anni fa, facevo anche 60 km di macchina per ascoltare una predica "decente". Preferisco una spie¬gazione più ancorata al territorio in cui vivo, specie se durante la settimana la posso discutere con chi ha predicato, in occasione di incontri di approfondimento sul Vangelo. Trovo un po' patetici i consensi entusiastici che vengono pubblicati. E' una buona iniziativa che non va interrotta, ma che non è illuminante.

AUTORE: FRANCESCO ESPOSITO Maggio 2008 | TITOLO: IMMONDIZIE A NAPOLI
innanzitutto grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla festa in campagna per i 30 anni di Daniela, è stata come sempre molto divertente. Grazie per i tanti regali e per i messaggi di auguri di coloro che non sono potuti venire. Come già da qualche tempo, i raduni, le feste, le semplici cene che io e Daniela organizziamo sono caratterizzate da una scelta ambientalista facile da realizzare e soprattutto dai risultati molto efficaci. In questo periodo di grande emergenza per la nostra città abbiamo deciso di mettere il nostro piccolo mattoncino, un contributo minimo almeno per non aggravare la situazione. Siamo convinti infatti che soltanto partendo da noi stessi, dai singoli individui dai nostri piccoli gesti e comportamenti è possibile ottenere un cambiamento reale della nostra società. Quello che abbiamo fatto è molto semplice: ovviamente abbiamo differenziato la spazzatura ed in secondo luogo abbiamo ridotto “a monte” imballaggi e rifiuti inutili a cominciare dai piatti e dai bicchieri plastica. Il giorno precedente alla festa, abbiamo recuperato dei cartoni sui quali abbiamo scritto “plastica, latta, vetro, residui di cibo, carta, indifferenziata”. Sembra difficile immaginare un pranzo per più di 50 persone con i piatti di ceramica ed i bicchieri di vetro ed invece con la collaborazione e la sensibilità di tutti gli invitati può riuscire benissimo ed è anche molto divertente. (A proposito un applauso a Claudia che ha capito benissimo lo spirito di questa iniziativa utilizzando lo stesso piatto per lei e per Filippo dall’ inizio alla fine del pranzo e complimenti ad Aurora che mi ha rimproverato quando le ho preso il piatto. “Te lo sciacquo” ho detto e lei mi ha risposto che voleva utilizzarlo per tutte le pietanze). Alla fine della giornata la spazzatura prodotta era composta da due buste di bottiglie di plastica che sono state piegate e conferite nella campana apposita così come la latta, i fazzolettini di carta ed i cartoni sono stati via via impiegati per alimentare la brace ed il forno a legna, l’umido che rappresenta una buona parte dei rifiuti è stato dato a fine giornata alle galline, il vetro è stato conservato e sarà riutilizzato per conserve di pomodori, vino ecc. Ma il risultato più sorprendente è che grazie alla riduzione dei “rifiuti inutili” il materiale indifferenziabile, quello cioè che finisce in discarica o negli inceneritori, ha riempito una sola piccola busta. . . Più di 50 persone che pranzano e producono una sola piccola busta di rifiuti: una soddisfazione enorme!!! Sicuramente si potrà fare di più e meglio, sicuramente ci sono delle responsabilità politiche e degli interessi economici, sicuramente qualcuno di noi almeno una volta nella vita ha detto “che la faccio a fare la raccolta differenziata?” perché ha sentito dall’amico del cugino del nipote che “tanto poi buttano tutto insieme”. . . sicuramente tutte queste cose ma NOI COSA POSSIAMO FARE PER RIDURRE L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA? Proviamo a dare il nostro contributo? Proviamo a mettere il nostro piccolo

AUTORE: JACK DEGANO Giugno 2008 | TITOLO:
Carissimi: Congratulazioni a voi tutti. Il recente numero di Marzo mi e' appena arrivato. La varieta' di articoli/interventi e la rinnovata veste tipografica lo rendono sempre piu' "pulchrum oculis et desiderabile." (Come e' comodo, ora, verificare una citazione dalla Bibbia andando sul sito del Vaticano, che ha la volgata completa!) La relazione della riuscita riunione di Roma fa venire l'acquolina alla bocca a chi non ebbe la possibilita' di farne parte. "Crescite et multiplicamini." Pace e bene Jack Degano

COMMENTO | AUTORE: JACK DEGANO | TITOLO: MISSIONE EUROPA
Tempo fa mi lessi con un certo gusto il vecchio tomo "Memorie di un Italiano" di Ippolito Nievo. Nella mia recente visita in Italia mi procurai un simile libro di memorie scritto da uno dei miei antichi professori: "Memorie di un Italiano Cardinale" di Giacomo Biffi. E lo sto leggendo con molto piu' gusto! Le disavventure della Pisana impallidiscono di fronte all'arguzia e profondita' di pensiero di Biffi. Gia' manifestava queste doti nel lontano 1955-59. Ora si manifestano ancor piu' chiaramente e senza paura - o "peli sulla lingua" che dir si voglia. Ha lasciato la direzione della diocesi di Bologna, ma continua il suo ministero di pensatore e pastore. Ebbene, ho trovato un interessantissimo paragrafo in cui egli trascrive una risposta ad un intervistatore nel lontano 1990. Eccolo: "Io penso piuttosto che l'Europa o ridiventera' cristiana o diventera' musulmana. Cio' che mi pare senza avvenire e' la "cultura del niente", della liberta' senza senza limiti e senza contenuti, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, che sembra essere l'atteggiamento largamente dominante nei popoli europei, piu' o meno tutti ricchi di mezzi e poveri di verita'. Questa "cultura del niente"(sorretta dall'edonismo e dalla insaziabilita' libertaria) non sara' in grado di reggere all'assalto ideologico dell'Islam, che non manchera': solo la riscoperta dello "avvenimento cristiano" come unica salvezza per l'uomo - e quindi solo una decisa risurrezione dell'antica anima dell'Europa - potra' offrire un esito diverso a questo inevitabile confronto. Purtroppo ne' i 'laici' ne' i 'cattolici' pare si siano resi conto del dramma che si sta profilando. I laici, osteggiando in tutti i modi la Chiesa, non si accorgono di combattere l'ispiratrice piu' forte e la difesa piu' valida della civilta' occidentale e dei suoi valori di razionalita' e di liberta'. I 'cattolici', lasciando sbiadire in se stessi la consapevolezza della verita' posseduta e sostituendo all'ansia apostolica il dialogo ad ogni costo, inconsciamente preparano la propria estinzione." (pagg.382-383). Non che io voglia contraddire le sagge osservazioni del P.Francesco Pierli, ma questa riflessione sull'inevitabile scontro delle due culture e, non nascondiamocelo, delle due religioni, non puo' non preoccuparci. I barbari invasori hanno accettato il cristianesimo. Ma dovunque sono arrivati i musulmani(fatta eccezione della Spagna) e' sparito il cristianesimo. Il Card. Biffi ebbe il coraggio di dirlo nel 1990 ed ha ancor piu' coraggio di ripeterlo nel 2007. Sono tentato di stare dalla sua parte! Jack Degano Cincinnati,6.23.2008

AUTORE: P. Luigi Varesco Giugno 2008 | TITOLO:
Ringrazio di cuore del plico postale, che ho ricevuto in questi giorni. Per primo mi son buttato su SAN DANIELE COMBONI NOI INSIEME” : l’ho divorato! Complimenti: un numero bello, eccezionale, ben fatto. Chiaro, c’è la mano di tante persone e tutte brave e competenti…Non siete ex ma parte di noi, di una bella famiglia che si gloria di sentirvi,vicini,, della nostra storia, delle conquiste e sconfitte che abbiamo raccolto. Comboni è così . non si arrende mai: è discepolo di Gesù che amò “usque in Finem” e questo traguardo non è ancora venuto: la lotta continua.Il “carisma si evolve,” vorrei dire trova nuovi spazi, nuovi orizzonti; ma bisogna vederli, sapere leggere i tempi in cui viviamo,Ecco allora il tocco “profetico” di Fernando Zolli e Alberto Pel lucchi: non parlo poi del tocco magistrale di Francesco Pirli,che, secondo me meriterebbe si essere richiamato a presiedere e guidare la congregazione. Mi è tanto piaciuto l’articolo di Jack Degano, sempre fine e profondo nelle sue osservazioni: ricorda il passato, lo rivive e lo sa interpretare in chiave moderna. Questi sono veri amici che ci fanno del bene, ci richiamano alla realtà….Ammiro Giovanni per l’amore alla congrgazione, che considera giustamente sua: l’ha vissuta, servita, gustata per tanto tempo :Ci sentiamo quindi fratelli .

AUTORE: P.OTTAVIO RAIMONDO LUGLIO 2008 | TITOLO:
ho avuto modo di vedere inviato sulla signora Betancourt e la sua prigionia. Certi messaggi prima di essere diffusi devono essere esaminati e vagliati se la loro diffusione passa attraverso il nome comboniano perché chi legge non pensa né a te né a me ma ai comboniani. Ciò che dice il messaggio sulla Betancourt è vero ma lo dice in modo sbagliato e non per altro è fatto negli Stati Uniti da chi ha certi interessi. Sono quei fotomontaggi con bei panorami e con belle frasi tolte dal loro contesto... Mi spiego a partire dal film su mons. Romero quando ai sequestratori di un politico, il vescovo faceva osservare quanto soffriva la famiglia del politico preso in ostaggio. I sequestratori portarono il vescovo in mezzo a gente che viveva in situazioni dusumane... Cio' che succede con la Betancouert è ingiusto ma è altrettanto ingiusto come è costretta a vivere una quantità grande di popolazione. Il grido in favore della Betancourt o va di pari passo con il grido in favore degli oppressi che non hanno titoli, oppure è una evasione, un fare il gioco dei potenti. Non posso accettare che si usi il nome comboni o comboniano senza una minima garanzia. Sono certo che qualcosa si può fare per andare avanti. Chiedo solo che questo qualcosa si faccia. Con amicizia e fiducia.

COMMENTO | AUTORE: COMBONINSIEME | TITOLO:
Credo che ognuno di noi abbia percorso sentieri diversi e dopo tanti anni ci troviamo spesso su posizioni che non si incrociano. Tranne probabilmente su un punto: l'interpretazione nostra dell'impegno che sarebbe profuso dal Comboni se vivesse ora. Ma questo è un discorso lungo che forse non troverebbe molto accordo. Ad ogni modo anche l'accordo non sarebbe importante. Io credo che il punto principale sia che lui "conta" nella vita degli individui che lo hanno incontrato e che nessuno di noi può vantare una interpretazione del suo spirito onnicomprensiva e "giusta", nemmeno (a volte mi vien voglia di dire tanto meno)coloro che non hanno attraversato il fiume. Dal punto di vista laico ovviamente Comboninsieme rappresenta un filone all'interno della Chiesa Cattolica e quindi di parte. Come d'altronde sono di parte la stragrande maggioranza dei nostri media e noi tutti quando facciamo delle scelte ben precise schierandoci con un gruppo o con un ideale che sia.

AUTORE: comboninsieme | TITOLO:
“Da una donna che hanno tenuta prigioniera ci arriva una piccola grande lezione di libertà. E un invito a cercare il respiro che lega alla vita e a Dio, più delle mille chiacchiere che ci lasciano più soli e più schiavi”

COMMENTO | AUTORE: JACK DEGANO | TITOLO:
Non che questa voglia essere una risposta alle pressanti preoccupazioni del caro collega di scolasticato P. Ottavio Raimondo, anzi forse aggiungera' legna al fuoco! Trascrivo una breve dichiarazione che e' attribuita ad un americano che dovrebbe essere al disopra di ogni sospetto, Abraham Lincoln: " Non si aiutano i poveri distruggendo gli abbienti. Non si rafforzano i deboli indebolendo i forti. Non si crea il benessere scoraggiando la parsimonia. Non si sollevano i salari dei dipendenti abbassando quello del datore di lavoro. Non si fa progredire il senso di fratellanza incitando l'odio di classe. Non si costruisce carattere e coraggio togliendo alla gente il senso di iniziativa e di responsabilita'. Non riuscirai ad aiutare la gente in modo permanente facendo per loro quello che essi dovrebbero fare per se stessi." D'accordo, questo vale piu' per chi potrebbe e non vuole, che non per coloro che non possono anche se lo vogliono. Ma forse aiuta ad avere una prospettiva piu' vasta di una realta' che e' molto, ma molto piu' complessa di quanto la vorrebbero far apparire ambedue gli opposti poli. Pace e bene. Jack Degano Cinvcinnati, Luglio 2008

AUTORE: LUIGI CELESTE | TITOLO:
E’ tempo di abbandonare certi schemi mentali superati e nefasti per la vita per il benessere e per la buona riuscita di ogni impresa. E’ tempo di non dividerci in destra e sinistra, vicini e lontani, cattolici e laici,cristiani e musulmani, occidentali e orientali, a questo mondo siamo soltanto uomini, solo fratelli e figli di Dio che dobbiamo lavorare insieme perché la vita sia più bella,il domani più prospero e la società più serena. Finchè non capiremo questa realtà,saremo solamente infelici e irrequieti, rissosi ed inconcludenti, capaci di struggere e mai di costruire il mondo nuovo che tutti sogniamo

AUTORE: P.OTTAVIO RAIMONDO | TITOLO:
Per quanto riguarda le opinioni o i punti di vista: non vorrei che fosse mai una faccenda tra noi individualmente ; cerco che sia una visione più ampia, una visione comboniana in cui ci chiediamo se entriamo o meno nella visione del mondo di san Daniele Comboni. Non perché sia l'unica ma perché è quella che ha fatto sua e l'ha portato a visioni differenti (non necessariamente migliori o peggiori) di quella dei camilliani o del vescovo di Verona o di altri... Per me la sfida è questa e solo insieme possiamo formulare una risposta abbastanza valida.

AUTORE: Jack Degano - Cincinnati | TITOLO:
Qualcuno mi dica che non e' vero! Oggi il New York Times ha pubbblicato un lungo e dettagliato articolo dal titolo "Darfur withers while Sudan sells off food" - Il Darfur muore di fame mentre il Sudan esporta prodotti agricoli. L'autore cita attendibili fonti che proverebbero senza alcun dubbio che mentre gli Stati Uniti donano 283,000 tonnellate di sorgo (provenienti persino dal Texas - e si puo' immaginare il costo dell'acquisto e traporto!) per il Darfur, il governo centrale del Sudan esporta pressapoco la stessa quantita' di sorgo prodotto localmente all'Arabia Saudita per dar da mangiare ai cammelli. In altri paesi, dice l'articolista, la fame e' causata da siccita' e altri disastri. Nel Sudan le cose sarebbero diverse: il governo riceve miliardi di aiuti dalla comunita' internazionale, ma invece di nutrire i suoi cittadini con il cibo che i nuovi metodi permettono di far cfrescere in una zona una volta desertica, approfitta dell'alto costo dei prodotti agricoli e li vende ad altre nazioni. Chi non vede la contraddizione? Immagino "Nigrizia" non pubblichera' questi dati - o in ogni caso troverebbe un appiglio per incolpare l'America!