Puoi contattarci
 
Mastellaro Severino
Via Monte Versa 8
35143 Padova pd
tel 049 624416 info@comboninsieme.com

Giovanni Salvadori
Villa Esther
18011 Castellaro IM
tel. 018 4479184 info@comboninsieme.com

Don Joseph Ndoum
Grand Seminaire BP
170 DOUALA -Cameroun info@comboninsieme.com
 
NOTIZIARIO COMBONINSIEME
OTTOBRE 2006
 
Premessa


>>Continua>>

NOTIZIARIO COMBONINSIEME
GENNAIO 2006
 
Premessa


>>Continua>>

13
 
Premessa


>>Continua>>

MAIL SETTIMANALE
 
Premessa
Si è da tempo instaurata la consuetudine dell’invio settimanale del commento alla messa della domenica che arriva direttamente dall’Africa da parte di Don Joseph Ndoum .

>>Continua>>

nnnnnnnnnn
 
Premessa


>>Continua>>

natale
 
Premessa


>>Continua>>

COMBONI CON NOI
TITOLO: 5 Ottobre: DECIMO ANNIVERSARIO DELLA CANONIZZAZIONE DI SAN DANIELE COMBONI
ottobre 2013

Il colore dominante nelle prime ore del mattino è il grigio. Grigio è il cielo nuvoloso, così come la pietra e i marmi del colonnato e della facciata della Basilica. Ad un certo punto però questa tonalità diffusa è rotta, a mano a mano che la piazza si anima della moltitudine di persone che intervengono alle celebrazioni per la canonizzazione di tre grandi figure di cristiani accomunate dallo zelo missionario. La sensazione visiva più evidente riguarda proprio i colori che vengono ad interrompere il grigiore mattutino della piazza: il nero e il giallo della pelle dei popoli africani e asiatici, nei loro multicolori costumi tradizionali.
      

Ci sono l’Africa e la Cina stamani in Piazza San Pietro. E lo raccontano gli arazzi sui quali sono impresse le figure dei tre nuovi santi: il volto di Daniele Comboni è come accarezzato dal profilo della sua amata terra d’Africa, Arnold Janssen tiene tra le mani, all’altezza del cuore, la bibbia e la mostra con fierezza, Joseph Freinademetz aggrappato alla Croce, indossa le vesti tipiche del popolo cinese. Le balconate, sorrette dalle colonne del Bernini, ospitano compagnie televisive da tutto il mondo, compresa la CNN e la BBC, solitamente disinteressate agli avvenimenti religiosi. La Santa Messa ha inizio alle ore 10. Il canto d’ingresso fa subito sentire l’alto “respiro missionario” di questa giornata: “Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio”. Di grande intensità è il rito della canonizzazione. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, accompagnato dai postulatori (P. Arnaldo Baritussio per Comboni e P. Giancarlo Girardi per Janssen e Freinademetz), si reca dinanzi al Santo Padre, gli chiede di procedere alla canonizzazione dei tre beati e legge una breve biografia di ciascuno di loro. Dopo il canto delle litanie, quando il Papa pronuncia la formula di canonizzazione: “Dichiariamo e definiamo santi...” un lungo applauso si leva dall’immensa assemblea dei presenti. Gli occhi di tutti sono fissi sui tre arazzi posti sulla facciata della Basilica Vaticana. Le reliquie dei nuovi santi sono collocate accanto all’altare. Quella di San Daniele Comboni viene portata da Madre Adele Brambilla, Superiora Generale delle Missionarie Comboniani. Proclamando santo il vescovo missionario Comboni, il Papa ricorda difficoltà e problemi dell’Africa: “Affido questo mio appello all’intercessione di San Daniele Comboni, insigne evangelizzatore del continente nero” e descrive il ladino Freinademetz, che fu missionario della Cina, come modello di inculturazione evangelica. La solennità e la rigidità del rito latino sono interrotte da frequenti richiami alle usanze liturgiche africane e orientali: nella processione introitale, dodici fedeli provenienti da diverse parti del mondo “accompagnano” il libro dei Vangeli portando fiori e incenso. In segno di venerazione per il Vangelo, è usato il tipico “ombrello”, secondo la cultura di vari paesi dell’Asia e dell’Africa. La processione offertoriale è accompagnata da un gruppo di danzatori dell’arcidiocesi di Khartoum in Sudan con i loro travolgenti e gioiosi ritmi. Oltre al pane e al vino per il Sacrificio Eucaristico, sono presentati al Papa i doni delle tre postulazioni. Quella di San Daniele Comboni presenta una scultura africana, un calice, una patena e un ostensorio. Al canto dell’Amen della Dossologia, prima del Pater Noster ha luogo il rito liturgico Arati, secondo le modalità della cultura indiana. Il coro indiano esegue il canto Aradhana Ho dedicato alla Santissima Trinità, mentre alcune danzatrici eseguono la tradizionale coreografia religiosa. In piazza San Pietro ci sono tantissime persone legate, anche personalmente, ai tre nuovi santi. Sono presenti, in particolare, i superiori e le superiore generali degli Istituti fondati da San Comboni e da San Janssen; rappresentanti dei loro luoghi natali ed alcuni familiari: tra loro, la signora Rosangela Comboni, pronipote del nuovo santo, e la signora Maria Comboni Kopianska, anch’essa discendente della famiglia e oggi residente negli USA. Numerosi i gruppi missionari nati sulle orme dei tre santi.




TITOLO: Maria Clementina Anuarite Nengapeta

Suor Maria Clementina Anuarite Nengapeta è una eroina pura e meravigliosa che si innalza come gigante nella Repubblica Democratica del Congo, in Africa e in tutto il mondo. E' nata il 29 novembre 1939 a Wamba. Il 5 agosto 1859 fa la sua prima professione religiosa a Bafuakaba nella Congregazione della Sacra Famiglia (JamaaTafatifu)di Wamba. Da Insegnante e Catechista, Suor Anuarite svolge il suo apostolato tra i fanciulli, i malati, i poveri e gli anziani. In Comunità Anuarite era sempre amabile con le sue Consorelle. Nutriva un grande amore alla Madonna. E' morta a Isiro il 1° dicembre 1964, martire della purezza.
      

Il 15 agosto 1985 Giovanni Paolo ii, davanti ad una folla immensa, a Kinshasa, proclamava Maria Clementina Anuarite "BEATA"




 
     

Copyright Missionari Comboniani 2004-2005